domenica, 06 aprile 2008

I Lacuna Coil sono considerati gli alfieri della musica gothic metal italiana. Anche se sono più famosi all'estero, va ricordato che la band è italiana ed è nata a Milano nel 1994. Agli inizi si presentarono al pubblico con il moniker di Sleep of Right, cambiato poi in Ethereal nel 1996 per poi passare al nome definitivo solo nel 1997. In quegl'anni si cimentano e iniziano a concerti live spesso come band accompagnatrice. Nel 1999 la svolta con l'uscita del primo album vero e proprio, In a Reverie La band così inizia ad avere popolarità in tutta Europa e negli States, grazie ad alcune esibizioni dal vivo nei festival internazionali ed europei. Nel 2000 esce Halflife, che contiene anche il brano in italiano Senzafine e nel 2001 esce l'album Unleashed Memories in cui lasciato più spazio alla melodia. Nel 2002, i Lacuna Coil pubblicano Comalies e con il successivo successo acquistano la consacrazione e fama anche fuori dei confini italiani.Questo album segna un radicale cambiamento nello stile del gruppo perchè abbandonano il gothic metal per passare ad una miscela di hard rock, ritmi serrati e melodie difficilmente etichettabili. Il successo di Comalies arrivò anche negli Usa in quanto entrò (per la prima volta nella loro storia) al 178° posto della classifica Top 200 di Billboard, che certifica i dischi più venduti negli Stati Uniti e nel 2004 hanno partecipato all'Ozzfest. Nel 2006 è uscito Karmacode, che, a differenza dei precedenti lavori dei Lacuna coil, tutti con sound europeo, presenta marcate sonorità americane. L'album nella prima settimana di uscita, ha raggiunto la posizione n° 28 della Top 200 di Billboard e addirittura la posizione n°1 della Top Independent Albums, la classifica degli album indipendenti (ovvero non distribuiti da una grande etichetta discografica). Sempre nel  2006 si sono classificati primi nella MTV Top 100 of 2006, con il singolo Enjoy the Silence, cover della celebre canzone dei Depeche Mode. Da allora le turnè e le varie partecipazioni sparse per il mondo si sono duplicate e Cristina Scabbia (l'affascinante cantante) è stata invitata al Festival di Sanremo per duettare con L'Aura.  Il prossimo album è atteso per verso settembre 2008.

L'alternativo consiglia:

http://www.youtube.com/watch?v=nDaDtHMgVxM

http://www.youtube.com/watch?v=Lx58hXh4pVA

Per altre info http://ilsalottodellalternativo.splinder.com

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categoria: musica, hard rock, gruppi, metal, musica alternativa, anni 90, cantanti italiani
sabato, 01 marzo 2008

Dentro un bicchiere

(novembre 2005)


 

Canzone di Michele Mari in dialetto lombardo orientale, variante alto-mantovana. Tutte le sue canzoni al sito www.lattadelbardo.splinder.com.

 


 

 

Sol                   Do   Sol            Re

Öna gamba de che, öna gamba de là

Sol              Do               Sol   Re  Sol

Beòm en gòss de vì, per desmentegà

Una gamba di qua, una gamba di là

Beviamo un goccio di vino per dimenticar

Sol                   Re               Mim     Do

Enciudà a ‘ste scragne cuma ad öna crùs

Spetòm el prosim gir o de senter na qual vùs

Metom mai föra la testa, per pora de vardà

Om mai mis so l’ass se l’era de prima mà

 Inchiodati a queste sedie come ad una croce

Aspettiamo il prossimo giro o di sentire qualche voce

Non mettiamo mai fuori la testa per paura di guardare

Non abbiamo mai messo giù l'asso se era di prima mano

Som semper che, cul sul e aga se piöv

El dè l’è semper quel, ma cul vestì nöf

Som sentatc che d’inveren e d’istà

Che cambia en d’öna vida, l’è sul la nosa età

 Siamo sempre qui, col sole e anche se piove

Il giorno è sempre quello, ma col vestito nuovo

Siamo seduti qui d'inverno e d'estate

Che cambia in una vita è solo la nostra età

Ghe l’om cun el gueren, cul sindic e cul temp

Om sifulà a drè a le done quand fisc’iàa pü fort el vent

Om capì trop tarde che el cül del bicièr

Fa mia veder pö de luntà, el te porta mia endrè

 Ce l'abbiamo con il governo, col sindaco e col tempo

Abbiamo fischiato dietro alle donne quando fischiava più forte il vento

Abbiamo campito troppo tardi che il fondo del bicchiere

Non ti fa vedere più lontano e non ti porta indietro

Pöl aga dàs chi s’à ciapà per el cül

Però le mia vera che le mai stà cuntent nisü

Gom el fià che sa de vì, ma som amò bù respirà

Gom le gambe strache, ma som amò bù de caminà

Naròm en bras a la mort, va bè, ma cun na qual sorta de surìs

Naròm en bras a la mort, va bè, ma cun na qual sorta de surìs

E può anche darsi che ci abbiano preso per il culo

Però non è vero che non è mai stato contento nessuno

Abbiamo il fiato che sa di vino ma sappiamo ancora respirare

Abbiamo le gambe stanche ma sappiamo ancora camminare

Andremo in braccio alla morte, va bè, ma con una qualche sorta di sorriso

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categoria: segnalazioni, video musicali, musica alternativa, cantanti italiani
venerdì, 15 febbraio 2008

Tango Funebre

Jacques Brel è stato un gigante della canzone e ha scritto una ventina di pezzi immortali. Ha inventato un modo nuovo di porsi col pubblico, una gestualità marcatissima, un uso della voce dotato di miriadi di sfumature e ha aperto la strada parallela a quella di Brassens, l'altro chansonnier immortale. La prima corrente del cantautorato italiano viene più da Brel che da Brassens, dal quale invece imparerà piuttosto De André. Guccini e Vecchioni sono più Breliani. Ma poi non posso riuscire a scrivere grandi trattazioni, perché Brel è uno sconosciuto ad oggi in Italia e non se ne capisce il motivo. Beccatevi sto video, e poi dite se non è un grande. Beninteso, su Youtube ci sono tantissimi video. Guardatevi "Ne me quitte pas", "Amsterdam", "Les bigotes", "Les bonbons", "L'ivrogne", "Le plat pays", "Le moribond", "Le dernier repas", "Jef", "Madeleine" ecc. Non ve ne pentirete.



Ah je les vois déjà
Me couvrant de baisers
Et s'arrachant mes mains
Et demandant tout bas
Est-ce que la mort s'en vient
Est-ce que la mort s'en va
Est-ce qu'il est encore chaud
Est-ce qu'il est déjà froid
Ils ouvrent mes armoires
Ils tâtent mes faïences
Ils fouillent mes tiroirs
Se régalant d'avance
De mes lettres d'amour
Enrubannées par deux
Qu'ils liront près du feu
En riant aux éclats
Ah Ah Ah Ah Ah Ah
Ah, io li vedo già, a coprirmi di baci, a litigarsi le mie mani, a domandarsi pian piano, "La morte se ne viene? la morte se ne va? è ancora caldo? è già freddo?" Aprono i miei armadi, tastano le mie ceramiche, mi perquisiscono miei cassetti, spartendosi le mie lettere d'amore, imbustate per due, che leggeranno vicino al fuoco, ridendo a crepapelle Ah ah ah aha

Ah je les vois déjà
Compassés et frileux
Suivant comme des artistes
Mon costume de bois
Ils se poussent du cœur
Pour être le plus triste
Ils se poussent du bras
Pour être le premier
Z'ont amené des vieilles
Qui ne me connaissaient plus
Z'ont amené des enfants
Qui ne me connaissaient pas
Pensent aux prix des fleurs
Et trouvent indécent
De ne pas mourir au printemps
Quand on aime le lilas
Ah Ah Ah Ah Ah Ah
 Ah, io li vedo già, compassati e freddi a seguire come degli artisti il mio costume di legno, e si spingono di cuore per essere il più triste, si danno le spallate per essere il primo, e hanno portato delle vecchie che non mi conoscon più, han portato dei bimbi che non mi han mai conosciuto, pensano al prezzo dei fiori e trovano indecente non morire in primavera se ami i lillà, ah ah ah
Ah je les vois déjà
Tous mes chers faux amis
Souriant sous le poids
Du devoir accompli
Ah je te vois déjà
Trop triste trop à l'aise
Protégeant sous le drap
Tes larmes lyonnaises
Tu ne sais même pas
Sortant de mon cimetière
Que tu entres en ton enfer
Quand s'accroche à ton bras
Le bras de ton quelconque
Le bras de ton dernier
Qui te fera pleurer
Bien autrement que moi
Ah Ah Ah Ah Ah Ah
Ah, io li vedo già, i miei cari falsi amici, sorridendo sotto il peso del dovere portato a termine. E io ti vedo già, troppo triste e troppo contenta, nascondendo sotto il manto le tue lacrime da poco; tu non sai che, uscendo dal mio cimitero, entri nel tuo inferno, quando s'annoda al tuo braccio il braccio del tuo chiunque, il braccio del tuo ultimo, che ti farà piangere al contrario di me Ah ah ah
Ah je me vois déjà
M'installant à jamais
Bien triste bien au froid
Dans mon champ d'osselets
Ah je me vois déjà
Je me vois tout au bout
De ce voyage-là
D'où l'on revient de tout
Je vois déjà tout ça
Et on a le brave culot
D'oser me demander
De ne plus boire que de l'eau
De ne plus trousser les filles
De mettre de l'argent de côté
D'aimer le filet de maquereau
Et de crier vive le roi
Ah Ah Ah Ah Ah Ah
Ah, io mi vedo già, coricato per sempre ben triste al freschino nel mio campo di ossicini. Ah io mi vedo già alla fine di quel viaggio dal quale non si torna affatto. Io vedo già tutto questo, e ci sono i saggi perbene che osano chiedermi di non bere che dell'acqua, di non svestire le ragazze, di tenere i soldi da parte, di apprezzare il filetto di sgombro e di gridare VIVA IL RE ah ah ah ah ah
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venerdì, 15 febbraio 2008

Oggi volevo proporvi un gruppo italiano, magari non famosissimo ma che ha un suo folto seguito. Spero che già li conosciate, del resto è dal 95 che sono sulla scena italiana. Io li seguo da sempre e penso sia un gran peccato che siano rimasti un pò sommersi, anche se, del resto, il loro stile non li vorrebbe mai come "pop star" ... Buona lettura e se ne avrette la possibilità ... buon ascolto.

Il principe in bicicletta - Tre Allegri Ragazzi Morti

Sara' che lavori troppo
e che sorridi a tutti ma
non ti ho mai vista cosi'
stanca e cosi' lo-go-ra

sara' che sei da troppo in piedi
dietro a un banco che non sa
che ti eri preparata
per l'universita'

quell'idiota che ti guarda
ha capito troppo gia'
quel che vuole evidentemente
e' cio' che non avra'

ma se vuoi farlo adesso
in qualunque posto sia
anche se non ti vuol bene
pretendi almeno che ci sia

a cavallo di una bici
il tuo principe verra'
e se qualcos'altro vuoi
lui te lo dara'

Oh oh oh oh oh oh oh...

quell'idiota che ti guarda
ha bevuto troppo gia'
quel che vuole evidentemente
e' cio' che non avra'
ma se vuoi farlo adesso
con qualunque idiota sia
anche se non ti vuol bene
pretendi almeno che ci sia

a cavallo di una bici
il tuo principe verra'
e se qualcos'altro vuoi
lui te lo dara'

Oh oh oh oh oh oh oh...

a cavallo di una bici
il tuo principe verra'
e se qualcos'altro vuoi
lui te lo dara'

Sara' che lavori troppo
e che sorridi a tutti ma
non ti ho mai vista cosi' bella e cosi' comica

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categoria: gruppi, musica alternativa
mercoledì, 13 febbraio 2008

Frankie Hi-Nrg Mc

Frankie HI-NRG MC è il nome d'arte di Francesco Di Gesù ed è nato a Torino il 18 luglio 1969.Dal punto di vista musicale è attivo fin dagli albori del movimento hip hop in Italia. I primi concerti di rilievo per Frankie furono quelli che introducevano i Run DMC e i Beastie Boys durante il tour italiano del 1992, pubblicizzando il suo album d'esordio, Verba Manent, che uscì nel 1993; il singolo di maggior successo fu "Fight Da Faida", pezzo contro la mafia, la camorra, il terrorismo e la corruzione, che arrivò persino ad essere diffuso in discoteca portando Frankie ad essere accusato dal mondo dei centri sociali di essere un "venduto". Frankie raggiunse l'apice della sua carriera con l'uscita nel 1997 del suo secondo album, La morte dei miracoli, trascinato dal singolo "Quelli che benpensano" (Premio Italiano della Musica come canzone dell'anno). Il disco contiene inoltre altri successi dell'artista come "Autodafé" e "Giù le mani da Caino", nella quale Frankie si schierò contro la condanna a morte. Nel luglio del 2005 fu pubblicata una raccolta dei suoi migliori pezzi riarrangiati più un inedito, "Dimmi dimmi tu". In questo album il brano "Giù le mani da Caino" è cantato sulla colonna sonora di Le avventure di Pinocchio. Da molti è stato definito il Nas italiano per l'uso che fa della metrica e per le rime intelligenti e mai banali, che sono poi l'essenza stessa del rap visto come veicolo di informazione e di educazione. Il suo nuovo album, il terzo, ha come titolo DePrimoMaggio e uscirà nel marzo 2008 in occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo con la canzone "Rivoluzione". Finora ha realizzato tre album, nei quali affronta prevalentemente tematiche riguardanti la politica e la società e la sua bravura sta nell'affrontare questi temi con particolare leggiadrìa, smorzando i toni da una parte e sottolineandoli dall'altra. Gli altri due album (Ero un autarchico e Rap©tal) in realtà si possono considerare quasi "the best" perchè raccolgono le canzoni più belle degli album precedenti riagganciate con altri pezzi.

Sotto è riportata una canzone di Frankie Hi-Nrg molto attuale per il periodo politico che l'Italia sta attraversando:

Album

  • 1993 - Verba manent
  • 1997 - La morte dei miracoli
  • 2003 - Ero un autarchico
  • 2005 - Rap©ital
  • 2008 - DePrimoMaggio

 L'alternativo consiglia:

- Quelli che ben pensano

- Chiedi chiedi

- Non mi chiedermi (con Paola Cortellesi)

- Fight the faida

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categoria: musica alternativa
mercoledì, 13 febbraio 2008

System of a down

I System of a Down (abbreviato S.O.A.D.) sono un gruppo alternative metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1995. I componenti sono tutti originari dell'Armenia e discendono dai superstiti del genocidio subito dal loro popolo, di cui parlano in molte canzoni. Nel 1993 il cantante Serj Tankian e il chitarrista Daron Malakian si incontrarono per la prima volta, grazie alle rispettive band. I due, scoprendo di avere gusti musicali simili, decisero di fondare un gruppo insieme, i Soil che si sciolsero nel 1995. Tankian e Malakian crearono così una nuova band, gli allora Victims of a Down , che a metà 1995 cambieranno definitivamente il loro nome in System of a Down, in modo da riferire il moniker non solo ai componenti del gruppo ma anche all'intera società statunitense. Il nome deriva da una poesia che Serj Tankian trovò in casa del compagno di band Daron Malakian; la poesia si intitolava "Victims of a Down". A Tankian piacque subito e le cambiò il titolo in System of a Down, poi usato per il nome attuale del quartetto. La prima formazione presentò, oltre ai due fondatori, Shavo Odadjian al basso e Andy Khachaturian alla batteria mentre nel 1997 Andranik Khachaturian lasciò la band in seguito a screzi e discussioni con gli altri componenti del gruppo, venendo sostituito immediatamente dal talentuoso batterista John Dolmayan, anch'egli di origini armene.I System parteciparono anche a diverse serate musicali amatoriali finchè non vennero scoperti dal produttore e proprietario della American Recordings, che rimase estasiato dal sound proposto dal gruppo e offrendo subito un contratto discografico. Terminata la serie di concerti dell'Ozzfest, sempre nel 1998,pubblicarono il loro primo album, con il titolo System of a Down. Il disco presentò un suono unico per quei tempi, molto vicino all'heavy metal ma caratterizzato da tonalità più forti e rabbiose, rapidi riff di chitarra e growl vocali particolari ma allo stesso tempo molto crudi. System of a Down riscosse ampi consensi di critica e di pubblico, ed ottenne un gran numero di vendite che gli assicurarono la premiazione con il doppio Disco di Platino, e che proiettò di fatto i System verso la fama internazionale. I System of a Down nel settembre 2001 pubblicarono il loro secondo album, intitolato Toxicity che li consacrò in tutto il mondo. Infatti il disco debuttò al primo posto nelle classifiche americane e canadesi, ottenendo un gran numero di premi, vendendo un totale di 6 milioni di copie nel mondo e aggiudicandosi per tre volte il Disco di Platino. Dall'album furono estratti anche i singoli Chop Suey! (brano a lungo contestato per i suoi forti contenuti politici), Toxicity, Aerials e Prison Song. Nel 2002 pubblicano il terzo album Steal This Album!, contenente una raccolta di demo e b-side scartate dagli album precedenti. Le tracce si rivelarono di ottima qualità e vendettero bene, permettendo nuovamente al gruppo di vincere il Disco di Platino. La grande popolarità del disco è da attribuirsi anche alle dichiarazioni rilasciate dagli stessi SOAD, che sottolinearono immediatamente come i brani non fossero stati scartati perché considerati di minor livello ma semplicemente perché non appropriati allo stile dei lavori precedenti. Dall'album furono estratti i singoli Innervision e I-E-A-I-A-I-O e fu prodotto anche un video per la traccia Boom!, filmato dal regista Michael Moore come protesta contro la guerra in Iraq. Tra il 2004 e il 2005 i System of a Down scomparvero quasi completamente dalle scene, esibendosi solamente in alcuni piccoli concerti. Successivamente pubblicano altri due album: Mezmerize pubblicato il 17 maggio 2005 e Hypnotize (Ipnotizza) e fu rilasciato il 22 novembre 2005 ottenendo un enorme successo. I System Of A Down furono premiati a Lisbona come miglior gruppo musicale alternativo durante gli MTV Europe Music Awards 2005 e entrambi i dischi pubblicati nel 2005 ottennero la certificazione di Disco di Platino. Nel maggio del 2006 i System of a Down annunciarono, durante il concerto finale dell'Ozzfest Tour, la decisione di prendersi una pausa di qualche anno e di sciogliere quindi il gruppo. Questa decisione della band fu subito interpretata dai mass media e da gran parte dei fans come l'annuncio di un definitivo scioglimento e perciò i SOAD furono costretti a specificare meglio il significato di questa pausa musicale affermando che torneranno tra qualche anno.

Discografia

  • 1998 - System of a Down
  • 2001 - Toxicity
  • 2002 - Steal This Album!
  • 2005 - Mezmerize
  • 2005 - Hypnotize

Sito internet

http://www.systemofadown.com

L'alternativo consiglia:

http://www.youtube.com/watch?v=mdRd3k4CIAg (video di Chop Suey)

http://www.youtube.com/watch?v=K7yAO-QCSWA (video di Boom!)

http://www.youtube.com/watch?v=IJmt3dr9XYQ (video di Toxicity)

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