lunedì, 10 marzo 2008

Mighty reArranger

Robert Plant and the Strange Sensation - "Mighty re Arranger"

Mighty reArrenger















Un album che scorre leggero.
Atmosfere di quiete e calma.
Pensieri che si liberano.
Ritmo che avvolge e riscalda.
Un nome che è una garanzia.

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categoria: i vostri gruppi
lunedì, 18 febbraio 2008

MUSICA PER RICONCILIARSI COL MONDO

Ci sono determinate canzoni che ti fanno sentire bene con te stesso, che ti rasserenano. Alcuni filosofi attribuivano alla musica una vera e propria funzione catartica. Ma quale musica può davvero calmare gli animi? la classica o l'heavy metal? il brit pop o lo ska? Ognuno ha la sua, io vi propongo la mia, troppo lunga per starci un una top five, sperando che sia spunto di riflessione per chi passerà di qui. Ovviamente ci sono altre canzoni che mi fanno star bene, ma probabilmente solo il tempo e la storia faranno sì che entrino a far parte della mia personalissima top ten. Dalla musica che uno ascolta si capiscono tante cose: la sua storia personale, la famiglia da cui proviene, i suoi studi, le inclinazioni, le passioni, i sentimenti, gli umori, il suo status sociale, il carattere, l'indole.

Detto questo, enjoy!

1. Strawberry fields forever, the Beatles.

2. It's all over now baby blue, Bob Dylan.

3. Not going anywhere, Keren Ann.

4. One, Aimee Mann.

 5. Under pressure, Queen & David Bowie.

6. 100%, Sonic Youth.

7. Perfect, Smashing Pumpkins.

8. Beetle bum, Blur. 

9. She's in parties, Bauhaus.

10. Violet, the Hole.

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venerdì, 15 febbraio 2008

Tango Funebre

Jacques Brel è stato un gigante della canzone e ha scritto una ventina di pezzi immortali. Ha inventato un modo nuovo di porsi col pubblico, una gestualità marcatissima, un uso della voce dotato di miriadi di sfumature e ha aperto la strada parallela a quella di Brassens, l'altro chansonnier immortale. La prima corrente del cantautorato italiano viene più da Brel che da Brassens, dal quale invece imparerà piuttosto De André. Guccini e Vecchioni sono più Breliani. Ma poi non posso riuscire a scrivere grandi trattazioni, perché Brel è uno sconosciuto ad oggi in Italia e non se ne capisce il motivo. Beccatevi sto video, e poi dite se non è un grande. Beninteso, su Youtube ci sono tantissimi video. Guardatevi "Ne me quitte pas", "Amsterdam", "Les bigotes", "Les bonbons", "L'ivrogne", "Le plat pays", "Le moribond", "Le dernier repas", "Jef", "Madeleine" ecc. Non ve ne pentirete.



Ah je les vois déjà
Me couvrant de baisers
Et s'arrachant mes mains
Et demandant tout bas
Est-ce que la mort s'en vient
Est-ce que la mort s'en va
Est-ce qu'il est encore chaud
Est-ce qu'il est déjà froid
Ils ouvrent mes armoires
Ils tâtent mes faïences
Ils fouillent mes tiroirs
Se régalant d'avance
De mes lettres d'amour
Enrubannées par deux
Qu'ils liront près du feu
En riant aux éclats
Ah Ah Ah Ah Ah Ah
Ah, io li vedo già, a coprirmi di baci, a litigarsi le mie mani, a domandarsi pian piano, "La morte se ne viene? la morte se ne va? è ancora caldo? è già freddo?" Aprono i miei armadi, tastano le mie ceramiche, mi perquisiscono miei cassetti, spartendosi le mie lettere d'amore, imbustate per due, che leggeranno vicino al fuoco, ridendo a crepapelle Ah ah ah aha

Ah je les vois déjà
Compassés et frileux
Suivant comme des artistes
Mon costume de bois
Ils se poussent du cœur
Pour être le plus triste
Ils se poussent du bras
Pour être le premier
Z'ont amené des vieilles
Qui ne me connaissaient plus
Z'ont amené des enfants
Qui ne me connaissaient pas
Pensent aux prix des fleurs
Et trouvent indécent
De ne pas mourir au printemps
Quand on aime le lilas
Ah Ah Ah Ah Ah Ah
 Ah, io li vedo già, compassati e freddi a seguire come degli artisti il mio costume di legno, e si spingono di cuore per essere il più triste, si danno le spallate per essere il primo, e hanno portato delle vecchie che non mi conoscon più, han portato dei bimbi che non mi han mai conosciuto, pensano al prezzo dei fiori e trovano indecente non morire in primavera se ami i lillà, ah ah ah
Ah je les vois déjà
Tous mes chers faux amis
Souriant sous le poids
Du devoir accompli
Ah je te vois déjà
Trop triste trop à l'aise
Protégeant sous le drap
Tes larmes lyonnaises
Tu ne sais même pas
Sortant de mon cimetière
Que tu entres en ton enfer
Quand s'accroche à ton bras
Le bras de ton quelconque
Le bras de ton dernier
Qui te fera pleurer
Bien autrement que moi
Ah Ah Ah Ah Ah Ah
Ah, io li vedo già, i miei cari falsi amici, sorridendo sotto il peso del dovere portato a termine. E io ti vedo già, troppo triste e troppo contenta, nascondendo sotto il manto le tue lacrime da poco; tu non sai che, uscendo dal mio cimitero, entri nel tuo inferno, quando s'annoda al tuo braccio il braccio del tuo chiunque, il braccio del tuo ultimo, che ti farà piangere al contrario di me Ah ah ah
Ah je me vois déjà
M'installant à jamais
Bien triste bien au froid
Dans mon champ d'osselets
Ah je me vois déjà
Je me vois tout au bout
De ce voyage-là
D'où l'on revient de tout
Je vois déjà tout ça
Et on a le brave culot
D'oser me demander
De ne plus boire que de l'eau
De ne plus trousser les filles
De mettre de l'argent de côté
D'aimer le filet de maquereau
Et de crier vive le roi
Ah Ah Ah Ah Ah Ah
Ah, io mi vedo già, coricato per sempre ben triste al freschino nel mio campo di ossicini. Ah io mi vedo già alla fine di quel viaggio dal quale non si torna affatto. Io vedo già tutto questo, e ci sono i saggi perbene che osano chiedermi di non bere che dell'acqua, di non svestire le ragazze, di tenere i soldi da parte, di apprezzare il filetto di sgombro e di gridare VIVA IL RE ah ah ah ah ah
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venerdì, 15 febbraio 2008

Recensione: The Code Is Red...Long Live The Code

NAPALM DEATH
“THE CODE IS RED...LONG LIVE THE CODE” (2004)
a cura di Efilnikufesin

Mark “Barney” Greenway – voce
Mitch Harris – chitarra, seconda voce
Shane Embury – basso
Danny Herrera – batteria

Genere: Grindcore
15 tracce (+1 nella versione digipak)

Dopo Order Of The Leech (2002), ultimo album con Jesse Pintado alla seconda chitarra – anche se ufficialmente non vi ha suonato durante le registrazioni – la band di Birmingham capitanata da Shane Embury ricomincia la sua carriera con questo The Code Is Red...Long Live The Code (da qui in poi TCIRLLTC). Molto è cambiato nella scena grindcore, soprattutto con l'avvento degli svedesi Nasum che hanno saputo rinfrescare il genere con un sound unico e proprio della band. Per i Napalm Death, quindi, che è stato il primo gruppo a portare bene in vista l'appellativo di band fondatrice del grindcore, presentarsi nel 2004 senza cambiare pelle è impossibile.
Ed ecco che “Silence Is Deafening” fa subito presa nell'ascoltatore, proponendo un attacco senza fronzoli e testi – come nella migliore tradizione napalmdeattiana – pungenti ed al vetriolo, capaci di parlare di politica in maniera schietta senza prendere (né indurre a farlo) uno schieramento politico: sono testi capaci di trasmettere la rabbia, la sfiducia, la paranoia e quel continuo sentirsi insicuri in una società che diventa sempre più cupa e volta ad una certa autodistruzione politica/economica/personale.
Ritornano le cosiddette “microcanzoni” tipiche dei primi lavori dei ND (Scum e From Enslavement To Obliteration in primis), che in due occasioni, nella fattispecie “Right You Are” e “Diplomatic Immunity”, fa respirare quanto di buono ed ascoltabile c'era nel debutto Scum del 1987. Inoltre, i ND pagano omaggio e rispetto ai Nasum (orfani del chitarrista fondatore Miezko Talarczyk, morto nella tragedia dello Tsunami in Indonesia) attraverso una furia rinnovata e ritrovata dopo gli esperimenti sonori degli anni '90. Una furia che viene espressa ad ogni nota in qualsiasi canzone, come in “Vegetative State” e la traccia che dà il titolo all'album, ma che è capace di diventare ironica ed istrionica come nell'ottima “The Great And The Good”, per poi sfociare nella paranoia di “Pledge Yourself To You”. In questo disco, tra l'altro, ci sono ospiti di lusso come il mitico Jello Biafra, leader dei mitici Dead Kennedys, Jamey Jasta (seconda voce in due canzoni) e perfino Jeff Walker dei defunti (ma ora riformati) Carcass. Oltre ad invogliare l'acquisto, sono stati capaci di esprimersi ottimamente, regalando delle performance degne della loro fama.


Mitch Harris si riconferma alla chitarra, usando un congruo mix tra i riff punk e la pesantezza metal, nonché alla seconda voce, con i suoi picchi alti di tonalità vocale tali da rendere ancora più tagliente l'ascolto di TCIRLLTC. Shane Embury fa il suo modesto lavoro da bravo bassista, senza aggiungere né togliere nulla al suo operato. Ottimo il lavoro da parte di Danny Herrera – da sempre una garanzia fin dal suo debutto su Utopia Banished (1992) – che aggiunge ancora più pesantezza al sound, alternando blast-beats con un piede solo a passaggi lenti e psicoticamente introspettivi, come nella disturbante “Morale”. Non c'è molto da dire sulle prestazioni vocali del buon vecchio Barney, se non che finalmente sembra abbia trovato un buon modo per esprimersi rabbiosamente senza risultare goffo od impacciato; in più, nella succitata “Morale” lascia il suo solito modo di cantare gutturale per dare spazio ad una recitazione lisergica, da automa, azzeccando così in pieno il testo della canzone.
La produzione è perfetta e lega in maniera omogenea i suoni della chitarra e del basso, proponendo un buon giuoco tra bassi ed alti nonché garantendo la loro caratteristica dissonanza armonica. Anche la batteria, di solito un punto debole di tutta la produzione dei dischi dei ND, questa volta sembra aver trovato un giusto equilibrio, con una resa martellante ma non eccessivamente “secca” o “tirata” (anche se, effettivamente, nei momenti di maggiore foga il lavoro di doppio pedale viene spesso soffocato dal suono del rullante).

Veniamo ora agli aspetti negativi: come ho già scritto, i Napalm Death pagano omaggio ai Nasum, ma a volte si ha l'impressione che abbiano calcato un po' troppo la mano. I Napalm Death di adesso sono forse meglio di quanto lo fossero in passato, ma chi li conosce da molto tempo potrebbe avere da ridire riguardo questa scelta sonora, privilegiando una certa “novità” a discapito di una vera e propria maturazione – cosa che hanno provato a dimostrare, con le sperimentazioni, negli album precedenti. Ad aggiungere benzina al fuoco ci pensa anche la presenza di alcuni momenti stanchi, come per esempio “Climate Controllers” o anche “Striding Purposefully Backwards”, che assumono più il ruolo di semplici apripista a quelli che sono i pezzi più imponenti e distruttivi.
In ogni caso, si tratta di un album davvero coinvolgente, adrenalinico come pochi della loro discografia. Consigliatissimo per i neofiti.

Da questo album è stato girato il video di "Silence Is Deafening" (potete vederlo qui sotto!) e "Morale". Quest'ultimo è incluso anche nella versione digipak dell'album, oltre alla traccia bonus "Losers".

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martedì, 12 febbraio 2008

Sleep (Garbage)

Sleep (Garbage)

Nel pieno della Notte
Testa sul mio Cuscino
Apparendo come uno spiritello
Sembra che tutte le cose che mi hai dato, madre
Siano andate tutte in fumo

Nel pieno della Notte
Non sai a cosa sto pensando
Ma ancora le stelle splendono e scintillano
Sembra sempre che la nostra barca affondi lentamente
Sembra che non ti importi

Adesso tutto quello che voglio è dormire
Adesso tutto quello che voglio è dormire
Adesso, tutto quello che voglio è dormire

Sleep (Garbage)

In the middle of the night
Head on my pillow
Looking like a littleghost
Seems like all of the things that you gave me mother
Have all gone up in smoke

In the middle of the night
You don't know what I'm thinking
But still the stars just sparkle and shine
Seems like all the time our boat was slowly sinking
You didn't even seem to mind

Now all I want to do is sleep
Now all I want to do is sleep
Now all I want to do, is sleep
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venerdì, 01 febbraio 2008

I vostri Gruppi

Salve ragazzi, dato che qualcuno di voi ha un gruppo musicale, ho pensato di creare questa sezione, che da oggi sarà cliccabile dal menù in alto subito dopo la voce "compilation", contenente l'elenco dei link dei siti internet che parlano dei gruppi musicali di cui fate parte.
Potrete far pubblicità al vostro sito, oppure informarci sulle date delle vostre serate dal vivo, caricare delle demo di ciò che suonate...potete insomma fare pubbicità al vostro gruppo in maniera assolutamente gratuita, questo perchè stiamo cercando di dare voce a chi non è ancora riuscito a far sentire le proprie idee e creazioni nel mondo della musica. Soundcheck potrebbe essere una vetrina per farvi conoscere, un trampolino per lanciarvi in qualcosa di grande, o magari soltanto un tramite per conoscere gente con la vostra stessa passione...la musica.
Per afare tutto questo, sarà sufficente essere autorizzati a scrivere su Soundcheck e assegnare come tag del post la voce <<i vostri gruppi>>. Per qualunque dubbio, o se volete inviare la richiesta di adesione a Soundcheck, inviate un email a blogsoundcheck@yahoo.it , o, se siete utenti Splinder, un pvt a MRsoundcheck. Farvi pubblicità è gratuito, e con lo sforzo di tutti potremmo creare uno strumento per fare conoscere a tutti l'enorme fetta di musica sommersa che non viene mandata in radio, che non viene pubblicata su cd, e che potrebbe non essere mai conosciuta. Non limitarti a far parte del panorama musicale...COSTRUISCILO CON NOI!!!
Ed ora cominciamo col primo annuncio:

Questo è il sito del gruppo di bassnotes

www.myspace.com/tenebraeitalia

Se volete potete aggiungere i vostri, con tutte le informazioni che volete.
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